We celebrate today my 700th post and above all the entry in war of Italy (24 May 1915). I showed you one year ago the official communication of the Italian King, Vittorio Emanuele III, given to Italian soldiers in 1916; I’ll show you today the 1918 version of the King’s communication.

Here’s the transcription:
“Soldati di terra e di mare !
Il quarto anno di guerra, oggi al suo inizio, vi trova sulla breccia, fieri delle dure prove che sapeste affrontare e che con mirabile somma di virtù superaste. Dinanzi al vostro fermo proposito di resistere il nemico fu obbligato ad arrestarsi, e voi in ardite magnifiche imprese, dimostraste più volte, con rinnovata coscienza di forza, lo spirito indomito e la risoluta volontà di vincere onde siete animati. Queste preziose energie, ravvivate dalla fede con cui il Paese concorde vi segue, ingagliardite dalle ansie con le quali vi attendono i fratelli oppressi e spogliati dal nemico, varranno a ricondurvi sulla via della vittoria.
Soldati di terra e di mare !
Con l’immagine sacra, della Patria interamente libera impressa nel profondo del cuore, con gli ideali di giustizia e di civiltà, dalla nostra guerra posti a suoi fini, vi accompagnerò nelle future lotte, certo che il premio all’instancabile opera da voi spiegata insieme con i valorosi Alleati non dovrà ancora molto tardare”.
The rhetoric may sound the usual one, but this statement introduces precise reference to historical context: the defeat of Caporetto of November 1917 and the withdrawal of troops on the Piave River (“Dinanzi al vostro fermo proposito di resistere il nemico fu obbligato ad arrestarsi“) and the fight of Czech soldiers on the side of Italian troops against the Austro-Hungarian Empire (“ingagliardite dalle ansie con le quali vi attendono i fratelli oppressi e spogliati dal nemico“).